Statuto - Associazione Il Girasole Arci

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Statuto

Chi siamo
S T A T U T O

Articolo 1
COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE
Nel rispetto delle norme del Codice Civile e ai sensi della Legge 383/2000, è costituita una Associazione di Promozione Sociale denominata “IL GIRASOLE Associazione di Promozione Sociale”, in breve IL GIRASOLE A. P. S., più avanti chiamata per brevità “Associazione”.
Articolo 2
SEDE – DURATA
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Lascari (PA) in Via Leonardo Da Vinci N. 21/23.
Essa potrà variare la propria sede legale senza dover modificare il presente Statuto e inoltre, potrà nei modi e termini di legge, istituire sedi secondarie, amministrative, operative, succursali, filiali, sia nel territorio nazionale che all’estero.
Articolo 3
L’Associazione ha durata illimitata nel tempo.
Articolo 4
DEFINIZIONE E SCOPI
L'Associazione non persegue scopi di lucro.
Il suo ordinamento interno è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Le cariche associative sono elettive e tutti i Soci possono esservi nominati.
Articolo 5
L'Associazione è autonoma e pluralista, si configura come rete integrata di persone, valori e luoghi di cittadinanza attiva che promuove cultura, socialità e solidarietà.
Essa sostiene e tutela l'autorganizzazione dei cittadini in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità.
L’Associazione sostiene l'idea di uno stato sociale che sappia valorizzare la partecipazione dei cittadini, il principio di sussidiarietà inteso come condivisione delle responsabilità, il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale e del Terzo Settore.
L'Associazione, in quanto forma di autorganizzazione dei cittadini, esprime in pieno la propria autonoma soggettività politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della società.
Articolo 6
L’Associazione ha per scopo principale lo svolgimento di attività di utilità sociale ed in particolare si propone di:
1) Promuovere la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;
2) Promuovere il volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza, e come strumento e pratica di costruzione e rafforzamento delle relazioni e della politica associativa di cooperazione internazionale;
3) Promuovere, organizzare e gestire attività nel campo dei servizi sociali e socio-assistenziali a sostegno delle famiglie, soggetti svantaggiati, minori, anziani, diversamente abili, gestanti e ragazze madri, ex detenuti, ex tossicodipendenti, ex alcolisti, immigrati;
4) Promuovere la tutela dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la lotta al precariato, alla discriminazione e ad ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici;
5) Promuovere il diritto al lavoro quale strumento di emancipazione e di inclusione sociale, il sostegno e l'assistenza ai lavoratori e alle lavoratrici, in particolare dei giovani, delle donne, degli immigrati, in armonia con le iniziative di accoglienza, assistenza, orientamento e sostegno già vive ed operanti sul territorio;
6) Promuovere l'educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva;
7) Promuovere, organizzare e gestire progetti di servizio civile nel rispetto di quanto previsto dalla legislazione regionale e nazionale;
8) Promuovere la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili;
9) Promuovere la tutela dei diritti dei minori che, fondata sul pieno riconoscimento della loro cittadinanza, deve costituire l'elemento principale per dare sostegno alla loro soggettività positiva, riconoscendo gli opportuni spazi di vita e adeguati strumenti di partecipazione;
10) Promuovere iniziative volte alle problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni;
11) Promuovere, organizzare e gestire centri e spazi sociali polivalenti, luoghi e occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità;
12) Promuovere e diffondere l’educazione e la cultura del teatro, della musica e della danza, svolgendo anche attività di studio, ricerca e conoscenza delle loro tradizioni popolari;
13) Promuovere e organizzare gruppi teatrali, bandistici, strumentali, corali, folkloristici, di danza, di rievocazione storica;
14) Promuovere, organizzare e partecipare a manifestazioni pubbliche, spettacoli, concerti, cortei e rievocazioni storiche, attività cinematografica, cineforum, trofei, convegni, congressi, corsi, concorsi, fiere, mostre, sagre, festeggiamenti, gare, gite, visite culturali, escursioni, etc., organizzate in proprio o in collaborazione con altre Associazioni ed Enti;
15) Promuovere la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose, e di genere, della tutela delle diversità linguistiche nonché della libertà di orientamento sessuale e di una cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione;
16) Promuovere lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine;
17) Promuovere una società aperta e multiculturale, che individui nell'immigrazione e nell'intercultura una risorsa per la comunità;
18) Promuovere l'impegno per l'affermazione di una cultura nonviolenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti;
19) Promuovere l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere;
20) Promuovere l'impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l'affermazione della giustizia sociale fra i nord e i sud del mondo e l'affermazione dei diritti umani in ogni luogo;
21) Promuovere la difesa e l'innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti non profit;
22) Promuovere politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili;
23) Promuovere l'impegno a favore della realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo;
24) Promuovere la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni culturali;
25) Promuovere l'impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell'abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l'attuazione di attività di ricovero e iniziative per l'affidamento e l'adozione;
26) Promuovere una cultura della finanza etica, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti;
27) Promuovere il turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall'attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole;
28) Promuovere in generale attività in tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale;
Sono inoltre attività di rilievo dell'Associazione:
a) L'individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire l'autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni;
b) La promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio;
c) Gli ambiti di lavoro e progettazione partecipata previsti dalla legislazione in materia di programmazione territoriale delle politiche sociali;
d) La comunicazione, l'informazione, l'editoria, l'emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica;
e) Le attività educative e formative anche a carattere professionale;
f) Le attività di informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado;
g) Le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d'animazione, d'informazione e di crescita civile, organizzate in proprio ma anche all'interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed altri enti;
h) L'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali ostelli, camping e case per ferie, il tutto riservato ai propri soci ai sensi della vigente Legge quadro nazionale sul turismo;
i) La promozione dell'apprendimento e dell'utilizzo di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione come pratica corrente all'interno del proprio sistema associativo.
Articolo 7
L’Associazione potrà aderire o affiliarsi ad altre Associazioni, Federazioni, Enti ed organismi nazionali ed internazionali con finalità analoghe alle proprie.
Articolo 8
L’Associazione potrà attivare tutto quanto necessario, utile e funzionale alla realizzazione delle finalità previste nel presente Statuto, comprese azioni e servizi rivolti anche a soggetti pubblici e privati, o che operano nel campo della promozione sociale, del volontariato, della cooperazione e del Terzo Settore in genere.
Può altresì stabilire protocolli d'intesa con altri soggetti pubblici, di Terzo Settore e privati per la promozione di attività e servizi coerenti con le finalità previste dal presente Statuto.
Gli interventi potranno essere realizzati anche a mezzo di convenzioni con Enti Locali, Comuni, Province, Regioni, A.S.P., nonché Enti privati e pubblici in genere, siano essi Nazionali, Internazionali o dell’U.E..
Per il perseguimento dei suoi scopi l’Associazione potrà, inoltre, stipulare convenzioni con professionisti specializzati.
Articolo 9
L’Associazione, nei modi e nei limiti della normativa vigente, potrà svolgere anche attività economica di natura commerciale, purché svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
L’Associazione si avvarrà prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.
L'Associazione, inoltre, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Essa, potrà inoltre svolgere attività di gestione e conduzione di impianti sportivi, centri sociali polivalenti, ludoteche e quanto altro necessario al raggiungimento delle finalità istituzionali.
L'Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, creditizie e finanziarie che riterrà opportune.
Articolo 7
SOCI
Possono diventare Soci dell'Associazione tutti coloro che ne condividono le finalità e i principi ispiratori e ne accettino l’Atto costitutivo, lo Statuto e il regolamento interno.
L’Associazione garantisce una disciplina uniforme dei rapporti associativi, ispirati a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Coloro che desiderano diventare Soci devono presentare domanda scritta con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
a) cognome e nome, data e luogo di nascita, residenza e domicilio, codice fiscale, professione, recapito telefonico, indirizzo e-mail;
b) dichiarare di accettare ed attenersi al presente Atto costitutivo e Statuto,  Regolamenti interni e deliberazioni degli organi sociali;
c) al pagamento della quota d’iscrizione e della quota sociale;
d) di allegare copia del documento d’identità;
e) di fornire ogni altra notizia richiesta dal Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione presentata da coloro che non hanno raggiunto la maggiore età, deve essere firmata da un genitore o da chi ne fa le veci.
Sull’accoglimento della domanda di ammissione a Socio decide il Consiglio Direttivo e l’eventuale deliberazione di diniego, dovrà essere motivata e comunicata all’aspirante Socio.
Nel caso in cui la domanda venisse respinta, l’interessato ha facoltà entro trenta (30) giorni di presentare ricorso all’Assemblea dei Soci, la quale si pronuncerà in via definitiva nella sua prima convocazione ordinaria.
Articolo 8
Dopo deliberazione del Consiglio Direttivo, la qualifica di Socio diverrà effettiva e, previo il pagamento della quota d’iscrizione e della quota sociale, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera sociale e il nominativo verrà annotato nel libro dei Soci.
È fatto espresso divieto di associare temporaneamente.
Articolo 9
Tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale, riceveranno una tessera sociale che costituisce il documento giustificativo per il godimento dei diritti sociali.
Inoltre, tutti i Soci hanno diritto:
a) a frequentare i locali dell’Associazione;
b) a partecipare alla vita associativa e a tutte le iniziative e le manifestazioni promosse dall’Associazione;
c) a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;
d) ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Tutti i Soci minorenni godono del diritto di cui al punto a) e b).
Per quanto concerne i diritti di cui ai punti c) e d), sono esercitati in nome del minorenne da un genitore o da chi ne fa le veci.
Hanno diritto di voto in Assemblea, i Soci che sono in regola con le obbligazioni sociali.
Articolo 10
I Soci hanno il dovere di contribuire con costanza operativa, intellettuale, materiale ed economica, al raggiungimento degli scopi sociali dell’Associazione.
Il Socio inoltre, è tenuto:
a) a pagare la quota sociale annuale;
b) a rispettare l’Atto costitutivo, lo Statuto e i Regolamenti interni;
c) ad osservare le deliberazioni prese dagli organi sociali;
d) all’eventuale integrazione della cassa sociale, attraverso versamenti di quote straordinarie;
e) a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione.
Articolo 11
La qualità di Socio si perde:
a) per morte;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte;
d) per esclusione.
La perdita della qualità di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del Socio, mediante (a seconda dei casi) il richiamo verbale e/o scritto, la sospensione temporanea, fino a giungere all'espulsione per i seguenti motivi:
- per inosservanza delle disposizioni dell’Atto costitutivo e dello Statuto, dei Regolamenti interni e delle deliberazioni degli organi sociali;
- per atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti, fino a rendersi indesiderabile con il suo comportamento;
- che senza adeguata ragione si metta in condizione di inattività prolungata;
- per denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi sociali, dei suoi Soci, oppure fomenta dissidi o disordini fra Soci;
- l'attentare in qualche modo al buon andamento dell’Associazione, ostacolandone lo sviluppo, il raggiungimento degli scopi sociali e perseguendone lo scioglimento;
- il commettere o provocare gravi disordini durante le Assemblee;
- l’appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà dell’Associazione;
- l'arrecare in qualunque modo danni morali o materiali all’Associazione, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza.
In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito e comunque, il Socio è personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell'Associazione e ad ogni altro Socio.
Il Consiglio Direttivo, per motivi di serenità ed al fine di evitare polemiche e contrasti, può deliberare a maggioranza assoluta dei suoi membri, l’esclusione del Socio con la motivazione generica di “incompatibilità”.
Contro il provvedimento di esclusione, il Socio escluso ha trenta (30) giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea, la quale delibererà nella prima riunione utile e la decisione adottata sarà inappellabile e definitiva.
Articolo 12
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio: non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e/o patrimonio dell’Associazione e non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile.
La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di Socio, non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
Articolo 13
PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO
Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:
- beni mobili ed immobili, di qualsiasi natura, di proprietà dell’Associazione;
- contributi, erogazioni liberali, donazioni e lasciti diversi;
- fondo di riserva costituito con le eccedenze degli esercizi precedenti.
Sono fonti di finanziamento e risorse economiche dell’Associazione:
- le quote d’iscrizione, le quote sociali e il tesseramento, i contributi volontari dei Soci;
- i proventi derivanti dalla gestione del patrimonio;
- i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti inerenti l’oggetto sociale;
- i contributi pubblici e/o privati, dell’Unione Europea, di Organismi Internazionali, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali;
- le entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
- i proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- le erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
- le entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- le entrate derivanti da raccolte pubbliche e occasionali di fondi e da tutte quelle entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;
- quanto per liberalità, convenzioni e finanziamenti pervenga da parte di Enti pubblici ed organismi privati e da contributi a qualsiasi titolo ottenuti, compatibili con gli scopi sociali dell’Associazione.
Articolo 14
L’esercizio sociale si intende dall’uno (1) Gennaio al trentuno (31) Dicembre di ogni anno.
Di esso va redatto un rendiconto economico e finanziario che deve essere presentato all’Assemblea dei Soci entro il trenta (30) Aprile dell’anno successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Articolo 15
Il rendiconto economico-finanziario dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste che consentano di determinare la competenza dell’esercizio e il patrimonio dell’Associazione.
L’eventuale residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte al fondo di riserva ed il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi sociali, per nuovi impianti e attrezzature e comunque, per le attività istituzionali  statutariamente previste.
Gli utili di gestione non possono in nessun caso essere ripartiti tra gli associati, nemmeno in forma indiretta.
Articolo 16
ORGANI SOCIALI E CARICHE ELETTIVE
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
Tutte le cariche sociali sono elettive.
Ai componenti degli organi sociali, non è dovuto nessun compenso, salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività connesse alla carica istituzionale e, comunque, delle eventuali spese sostenute e regolarmente documentate.
Articolo 17
L’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione, ed è composta da tutti gli associati.
Le Assemblee dei Soci possono essere ordinarie e straordinarie e sono convocate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, anche in sede diversa da quella sociale, sarà fatta tramite avviso scritto da esporsi nella bacheca dei locali dell’Associazione almeno sette (7) giorni prima della adunanza e, nei casi di urgenza, almeno due (2) giorni prima della riunione.
L’avviso suddetto, dovrà contenere il giorno, il luogo e l’orario della convocazione, l’ordine del giorno degli argomenti da trattare e l’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea che potrà essere tenuta almeno un’ora dopo dell’orario stabilito per la prima.
L’avviso di convocazione, inoltre, potrà anche essere inviato ad ogni Socio, tramite l’utilizzo di idoneo mezzo di comunicazione: posta tradizionale, e-mail, fax, sms, etc..
In caso di inottemperanza alle formalità suddette, l’Assemblea si reputa regolarmente costituita quando siano presenti tutti i Soci.
Verificandosi tale ipotesi, ciascuno degli intervenuti può però opporsi alla discussione degli argomenti, sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Articolo 18
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei Soci e delibera a maggioranza dei voti di questi ultimi.
In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera  su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, a maggioranza dei voti dei presenti, salvo le eccezioni di cui agli articoli 20 e 33.
In Assemblea non sono ammesse deleghe.
Articolo 19
L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno, nel periodo che va dall’uno (1) gennaio al trenta (30) aprile.
In tale adunanza, l’Assemblea dei Soci:
- definisce il programma generale annuale delle attività sociali da svolgere;
- discute ed approva il bilancio preventivo e consuntivo;
- elegge il Consiglio Direttivo determinandone il numero dei componenti, alla fine del mandato o in seguito delle dimissioni degli stessi;
- discute ed approva gli eventuali Regolamenti interni predisposti dal Consiglio Direttivo;
- discute e delibera su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno e su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
Articolo 20
L’Assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno due quinti (2/5) dei Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea dovrà avere luogo entro sessanta (60) giorni dalla data in cui viene richiesta e delibera solo sull’ordine del giorno che l’ha convocata.
L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento interno, sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione.
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al Regolamento interno, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno due terzi (2/3) dei Soci, è indispensabile la presenza di almeno tre quarti (3/4) dei Soci con diritto di voto ed il voto favorevole della maggioranza assoluta dei partecipanti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell’Associazione, valgono le norme di cui all’articolo 33.
Articolo 21
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, a cui è demandato inoltre il compito della verifica dei poteri e il diritto di intervenire all’adunanza.
Le votazioni normalmente sono palesi, ma potranno essere a scrutinio segreto quando l'Assemblea lo riterrà opportuno.
Le elezioni degli organi sociali, potranno anche avvenire per acclamazione.
La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Possono partecipare all’Assemblea tutti i Soci, che alla data di convocazione della stessa, siano in regola con il pagamento delle quote associative.
Ogni Socio ha diritto ad un voto.
Articolo 22
Delle adunanze e deliberazioni dell’Assemblea, verrà redatto verbale a cura del Presidente e del Segretario, da annotare sul relativo registro a pagine precedentemente numerate e siglate dagli stessi.
Ciascun Socio potrà responsabilmente prendere visione di tutte le deliberazioni assembleari, unitamente agli eventuali allegati, nonché dei libri sociali.
Inoltre, copia delle delibere potrà essere esposta presso la sede sociale dell’Associazione.
Le deliberazioni riguardanti le elezioni degli organi sociali, dovranno essere verbalizzate indicando il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche, ed i voti ottenuti dai Soci.
In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto il Socio con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.
Articolo 23
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica tre (3) anni e comunque, fino alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo.
È composto da un minimo di tre (3) componenti e tutti i Consiglieri sono rieleggibili.
Le funzioni dei membri del Consiglio sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’espletamento dell’incarico.
Articolo 24
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio, può distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.  
Il Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non Soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Articolo 25
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta motivata da almeno un terzo (1/3) dei suoi membri.
La convocazione del Consiglio Direttivo, anche in sede diversa da quella sociale, sarà fatta tramite avviso scritto da esporsi nella bacheca dei locali dell’Associazione almeno tre (3) giorni prima della adunanza e, nei casi di urgenza, almeno un (1) giorno prima della riunione.
L’avviso suddetto, dovrà contenere il giorno, il luogo e l’orario della convocazione, l’ordine del giorno degli argomenti da trattare e l’eventuale seconda convocazione del Consiglio che potrà essere tenuta almeno un’ora dopo dell’orario stabilito per la prima.
L’avviso di convocazione, inoltre, potrà anche essere inviato ad ogni Consigliere, tramite l’utilizzo di idoneo mezzo di comunicazione: posta tradizionale, e-mail, fax, sms, etc..
In caso di inottemperanza alle formalità suddette, il Consiglio Direttivo si reputa regolarmente costituito quando siano presenti tutti i Consiglieri.
Verificandosi tale ipotesi, ciascuno degli intervenuti può però opporsi alla discussione degli argomenti, sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Articolo 26
In prima convocazione, le sedute del Consiglio sono valide alla presenza della metà più uno dei Consiglieri e delibera a maggioranza dei voti di questi ultimi.
In seconda convocazione, le sedute del Consiglio sono valide qualunque sia il numero dei Consiglieri intervenuti e delibera su tutte le questioni poste all’ordine del giorno, a maggioranza dei voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, ma potranno essere a scrutinio segreto quando il Consiglio lo riterrà opportuno.
La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Delle adunanze e deliberazioni del Consiglio, verrà redatto verbale a cura del Presidente e del Segretario, da annotare sul relativo registro a pagine precedentemente numerate e siglate dagli stessi.
Inoltre, copia delle delibere potrà essere esposta presso la sede sociale dell’Associazione.
I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie.
L’assenza ingiustificata di un Consigliere per tre (3) sedute consecutive, ne comporta la decadenza di diritto.
Articolo 27
In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti.
Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.  
Il Consigliere subentrante rimane in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio in carica.
Il Consiglio Direttivo si considera interamente decaduto qualora vengano a mancare i due terzi (2/3) dei suoi componenti e in tal caso, dovrà essere convocata entro trenta (30) giorni l’Assemblea dei Soci per indire nuove elezioni.
Articolo 28
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, a cui spetta la direzione disciplinare, economica ed amministrativa.
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
- eseguire le delibere dell’Assemblea;
- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
- predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
- deliberare sull’ammissione dei nuovi Soci;
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei Soci;
- stabilire l’importo delle quote d’iscrizione e delle quote sociali (tesseramento annuale);
- predisporre i Regolamenti interni e disciplinare sull’eventuale ammissione dei non Soci a frequentare i locali dell’Associazione;
- stipulare tutti gli atti, contratti e convenzioni inerenti le attività sociali;
- curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà della Associazione o ad essa affidati;
- nominare ed assumere i dipendenti e gli impiegati occorrenti al buon andamento dell’Associazione, stabilendone la retribuzione nel rispetto delle leggi vigenti;
- decidere le modalità di partecipazione della Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto;
- organizzare tutte le attività e le manifestazioni inerenti gli scopi sociali;
Articolo 29
In caso di assoluta necessità ed urgenza, il Consiglio Direttivo può deliberare anche su argomenti riservati all’Assemblea dei Soci, salvo a sottoporre per la ratifica, le relative deliberazioni alla prossima riunione dell’Assemblea stessa.
Il Consiglio Direttivo, inoltre, può delegare tutte o parte delle sue attribuzioni delegabili, ad uno dei suoi membri, che in tal caso assumerà la veste di Consigliere Delegato.
Ogni Consigliere può assumere una o più mansione o ricoprire uno o più incarico contemporaneamente.
Articolo 30
IL PRESIDENTE
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri, dura in carica quanto il Consiglio stesso e può essere rieletto.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale, è autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente e in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo dal Segretario.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci eseguendone le deliberazioni ed inoltre, soprintende a tutte le attività sociali dell’Associazione.
Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, in qualsiasi grado e giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri Consiglieri o Soci con procura  generale o speciale.
La Presidenza ha tutte le facoltà ad essa demandate da norme regolamentari o dal Consiglio Direttivo.
In casi di oggettiva necessità, il Presidente può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli successivamente alla ratifica del Consiglio Direttivo.
Articolo 31
Il Presidente è coadiuvato dal Segretario, al quale è demandato il compito di curare ogni aspetto amministrativo dell’Associazione e provvedere al normale funzionamento degli Uffici.
Il Segretario redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci e li firma con il Presidente.
Il Presidente ed il Segretario sono responsabili della tenuta dei registri dei verbali.
Articolo 32
Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate e coadiuva il Presidente nella predisposizione del bilancio consuntivo e preventivo.
Inoltre, il Tesoriere, cura ogni aspetto economico e finanziario dell’Associazione ed è responsabile degli atti contabili.  
Articolo 33
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
La decisione motivata di scioglimento dell’Associazione deve essere presa da almeno quattro quinti (4/5) dei Soci aventi diritto al voto, in una Assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta dei medesimi.
Ove non sia possibile tale maggioranza nel corso di due (2) successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno sette (7) giorni l’una dall’altra, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato qualunque sia il numero dei Soci presenti.
In caso di scioglimento, l’Assemblea straordinaria decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, ad altra Associazione con finalità analoghe e comunque per scopi di utilità sociale, in conformità con quanto previsto dalle leggi di settore, procedendo alla nomina di uno o più liquidatori, scelti, se possibile, fra i Soci.
DISPOSIZIONI FINALI
Articolo 34
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione.
Per quanto non previsto dallo Statuto o dai Regolamenti interni, decide l’Assemblea a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.

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